FASE 2

LE COLONIE

La scoperta della montagna

C’era una volta il mare

ULTIMI LAVORI

Colonia montana Ossimo

L’altopiano del Sole è un piccolo altopiano della Val Camonica situato alle pendici dei monti: Pizzo Camino, San Fermo e Concarena. Su questo altopiano si trovano i comuni di: Ossimo, Borno, Lozio, Malegno e Piancogno. La conformazione dell’altopiano, protetto dalle circostanti montagne, protegge l’area da venti forti. Vi è solamente la tipica brezza montana, proveniente dal Passo della Presolana. Queste condizioni così favorevoli spiegano perché la zona fin dai tempi antichi non sia stato solo centro abitato, ma anche luogo di villeggiatura. Nel 1928 iniziarono i lavori per la costruzione dei sanatori antitubercolari in località Croce di Salven a Borno e del sanatorio, poi colonia montana o elioterapica di Ossimo Superiore. L’ex colonia oggi è una scuola materna.

Colonia montana e/o elioterapica di Ossimo
Ossimo Superiore (BS)
45.94496, 10.22894

Muzza a Conterico

Conterico – Cùntereg in originale – è diviso fra Conterico Sotto e Conterico Sopra, in quanto spaccato a metà dal Canale Muzza. Interamente circondata da campi agricoli ha origini celtiche.

È la patria natia del sacerdote capuccino Padre Rinaldo da Paullo, al secolo Francesco Panigada, ucciso durante il massacro di Alto Alegre in Brasile all’inizio del XX secolo.

Un progetto fotografico CHIPS.

Colonia montana Ferrari

La colonia alpina “Angiolina Ferrari” è stata fondata a Cevo (m. 1100 s.m.) nel 1929 dal comm. Roberto Ferrari a ricordo della moglie col contributo delle Casse Mutue Industriali. Aperta alle operaie dei suoi calzifici e in genere dell’industria e dell’agricoltura bisognose di montagna venne affidata alle Suore Dorotee da Cemmo. Nel 1932 su disegno del prof. don Francesco Magri è stata edificata la Cappella, affrescata da V.Trainini. Oggi è il bellissimo ostello “La Casa del Parco”.

Colonia alpina “Angiolina Ferrari”
Cevo (BS)
46.07983, 10.37928

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ALCUNI PROGETTI

Colonia marina Enel

Oggi completamente abbandonata, la Colonia Enel di Riccione, progettata da Giancarlo De Carlo era una colonia a misura di bambino, molto diversa da quelle “strutture di controllo” costruite lungo le coste italiane durante il fascismo.

Opera poco conosciuta e valorizzata nell’ambito della produzione dell’architetto genovese Giancarlo De Carlo, l’edificio si inserisce in quella tendenza che negli anni Cinquanta e Sessanta mette al centro della rappresentazione architettonica la partecipazione del bambino alla vita di gruppo nella colonia stessa. L’organizzazione dei volumi in pianta rompe decisamente con il carattere unitario e autoritario delle architetture marine precedenti e con la maggior parte di quelle coeve.

Si delinea così una colonia a misura di bambino, pensata, progettata e costruita tenendo presente le istanze sociali che la convivenza richiedeva all’interno a all’esterno dell’edificio. Nonostante sia rimasta attiva fino agli anni Novanta, i mutamenti delle pratiche vacanziere, hanno relegato questa significativa opera architettonica all’abbandono assoluto, come la maggior parte delle colonie estive presenti in Romagna.

In anni recenti diverse organizzazioni e istituzioni private si sono adoperate per scongiurare una possibile demolizione della Colonia Enel, che nel 2005 è stata inserita nel Registro delle opere di architettura di qualità del secondo Novecento in Emilia-Romagna.

Ciò che colpisce, oltre alla grandezza e al colore blu che riluce al sole, sono i vari punti di entrata e di salita ai piani superiori. Le scale contrassegnate da differenti colori di intonaco, portano a vari piani collegati tra loro in un intrico di corridoi che fanno inizialmente perdere l’orientamento. La loro esplorazione porterà in ambienti dove le singolari finestre, anch’esse sfalsate tra loro, lasciano sventolare i brandelli delle vecchie tende rosse che ben contrastano col blu cobalto delle piastrelle che rivestono l’edificio.

Assolutamente da vedere prima che il “libero accesso” snaturi ancor più il senso di storia che si respira guardando il mare da questo ormai effimero labirinto.

Colonia Enel
Riccione (RN)
Coordinate 43.9885, 12.68449

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