Teramo, Duomo

Teramo, Duomo

« La Cattedrale di Teramo è una delle cose più singolari, più composite e insieme più schiette, che possegga l’arte italiana. Così com’è oggi, essa risulta dall’unione di due chiese, delle quali la più recente funge da abside alla più antica, mentre i due bracci del transetto sono ridotti l’uno a cappella, l’altro a sagrestia monumentale. La facciata, in pietra e mattoni, è quadrata, ma il ricco portale cosmatesco e l’alta guglia gotica che lo corona slanciandosi al di sopra del cornicione, creano una dimensione nuova e rendono affatto inedita questa singolare facciata. L’interno è nudo e sobrio: le colonne provengono da antichi templi pagani, le volte hanno la potenza delle cose migliori del Medioevo, il tabernacolo, di gusto romanico, protegge l’opera d’arte più preziosa della chiesa: il celebre paliotto di Nicola da Guardiagrele che attraverso trentacinque formelle narra la storia della vita di Cristo »
(Mario Pomilio, La Cattedrale di Teramo)