Bianco e nero

Schloss Moosham

Schloss Moosham (Unterberg, Lungau, Salisburghese, Austria) fu documentato per la prima volta in un atto del 1191. Fu sequestrato dal principe-arcivescovo di Salisburgo intorno al 1285 e dal XIV secolo in poi fu la residenza di un burgravio episcopale. Nel 1520 divenne sede amministrativa della regione del Lungau e fu il centro amministrativo durante la caccia alle streghe tra il 1675 e il 1690. il principe-arcivescovo di Salisburgo sciolse il baliaggio di Moosham nel 1790, dopodiché il castello decadde. Oggi è una resistenza privata.

Burg Mauterndorf

Burg Mautendorf (Muttendorf, Lungau, Salisburghese, Austria) fu probabilmente costruito sul sito di un vecchio forte romano che proteggeva la strada romana da Teurnia (in Carinzia vicino Spittal an der Drau) a Iuvavum (l’odierna Salisburgo). Il forte originale fu distrutto durante le invasioni barbariche.

Il castello è stato finanziato e supportato da un sistema di raccolta dei pedaggi (maut) per la strada vicina fin dall’XI secolo. Nel XIII secolo fu eretta la fortezza tenuta dal principe-arcivescovo di Salisburgo. Il sistema di pedaggio sulla strada del Radtsädter Tauern Pass sostenne il castello e il villaggio fino al 1803, quando la collezione di pedaggi fu abbandonata durante le guerre napoleoniche. Oggi è sede di un museo.

Burg Finstergrun

Burg Finstergrun (Ramingstein, Lungau, Salisburghese, Austria) oggi è costituito da due castelli. Il vecchio castello è conservato solo come una rovina. La sua origine si crede nel XII secolo e fu costruito come fortezza collinare e fortificazione di confine in un punto strategicamente importante. Attaccato al vecchio castello c’è il nuovo, che fu completato nei primi anni del 900. Tuttavia, assomiglia molto ad un castello storico, poiché è stato costruito nello stile del XIII secolo ed entrambe le parti si uniscono per formare un insieme armonioso. Oggi è sede di un ostello.

Öskemen

Öskemen (kazako, Өскемен) o Ust’-Kamenogorsk (russo, Усть-Каменогорск), è una città del Kazakistan, capoluogo della regione del Kazakistan Orientale. Sorge alla confluenza del fiume Ul’ba nel fiume Irtyš.

Visto che io non ci sono mai stato ma mia moglie è di casa in quei posti lontani… non rimane che fare un lavoro in coppia: lei scatta, io seleziono e post-produco cercando di interpretare al meglio i suoi lunghi e appassionati racconti. Ecco quel che ne è nato: 15 fotografie in 5 tavole.

I calanchi

Queste straordinarie formazioni geologiche  sono originate dall’erosione del terreno argilloso provocata dalle passate deforestazioni e favorita dai continui disseccamenti e dilavamenti, che rendono visibili numerosi fossili marini. Pur essendo un fenomeno piuttosto ricorrente nel paesaggio adriatico, solo nel territorio atriano i calanchi raggiungono, oltre ad una notevole estensione, la massima spettacolarità. L’interno dell’area protetta è caratterizzato da un ambiente molto vario, che rapisce lo sguardo del visitatore: brulle rupi calanchive, fossi, laghetti, macchie boschive, campi coltivati e rimboschimenti si alternano in continuazione.

Teramo, Duomo

« La Cattedrale di Teramo è una delle cose più singolari, più composite e insieme più schiette, che possegga l’arte italiana. Così com’è oggi, essa risulta dall’unione di due chiese, delle quali la più recente funge da abside alla più antica, mentre i due bracci del transetto sono ridotti l’uno a cappella, l’altro a sagrestia monumentale. La facciata, in pietra e mattoni, è quadrata, ma il ricco portale cosmatesco e l’alta guglia gotica che lo corona slanciandosi al di sopra del cornicione, creano una dimensione nuova e rendono affatto inedita questa singolare facciata. L’interno è nudo e sobrio: le colonne provengono da antichi templi pagani, le volte hanno la potenza delle cose migliori del Medioevo, il tabernacolo, di gusto romanico, protegge l’opera d’arte più preziosa della chiesa: il celebre paliotto di Nicola da Guardiagrele che attraverso trentacinque formelle narra la storia della vita di Cristo »
(Mario Pomilio, La Cattedrale di Teramo)

Atri, Duomo

La basilica di Santa Maria Assunta (in dialetto la cattdral) è la concattedrale della diocesi di Teramo-Atri e il duomo di Atri, trimillenaria città d’arte dell’Abruzzo adriatico, a pochi chilometri da Pescara, è uno dei monumenti-simbolo dell’Abruzzo. L’interno non è accessibile a causa di uno dei terremoti che negli ultimi anni hanno messo a dura prova la mia “seconda casa”.

Reciṡo

Reciṡo
agg. [part. pass. di recidere].
– Netto, fermo e risoluto: non è il caso di insistere, il suo è stato un rifiuto, o un no, r.; le tue affermazioni mi sembrano troppo recise. ◆ Avv. reciṡaménte, in modo reciso: ha detto recisamente di no.
– Anche se usato in funzione attributiva, conserva in genere valore verbale: colpito a morte, il ragazzo cadde come un fiore reciso; in floricoltura, fiori recisi, fiori freschi che si commerciano subito dopo essere stati tagliati dalla pianta

San Biagio

L’Oratorio cinquecentesco di San Biagio di Rossate, a Comazzo è un piccolo gioiello architettonico, dalla grande importanza storica.

Realizzato nella prima metà del 500, si ipotizza infatti che fosse uno dei primi progetti di struttura a pianta centrale creato da Donato Bramante, architetto e pittore italiano, tra i maggiori artisti del Rinascimento italiano.

Monte Corru

Parcheggiata l’auto agli Spiazzi di Gromo si costeggiano le piste per raggiungere il rifugio Vodala a 1750 mt. Poco prima di arrivare al rifugio si segue per l’arrivo della pista Nera “Orsini”. Da qui inizia il vero e propio sentiero di montagna abbandonato da sciatori e quant’altro. Si costeggia sotto il monte Corru fino a raggiungere un colletto con residuo di qualche baita…

Un progetto CHIPS.

Pöllatal

La riserva paesaggistica Pöllatal presso Rennweg am Katschberg è l’ideale per una facile escursione lungo la strada o i sentieri che la contornano.

Stay High (3ED)

Tra fotografia e pittura, in un gioco di completamento reciproco. L’obiettivo è quello di confondere lo sguardo per offrire suggestioni e sollecitare la curiosità, permettendo di vedere la città da un altro punto di vista.

Visioni diurne

P-Lomo Ispirazioni analogiche: una serie di dittici da pellicola istantanea, lungo il canale Muzza a Conterico.

La Forra del Garda

La Forra è diventato un classico itinerario per motociclisti. Una strada stretta che dà l’idea di entrare dentro la montagna.

Un anno di sport

Assieme al CFP – Circolo Fotografico Paullese e le oltre venti associazioni sportive di Paullo il racconto di un anno di sport. Questo il mio contributo.

Alumni 2015 – Bianco e nero

Le alunne e gli alunni del Corso di Fotografia di Base del CFP – Circolo Fotografico Paullese, tenuto in ottobre e novembre 2015 ripresi nella serata dedicata al ritratto. Seri e in bianco e nero.

Al mercato

Resistono. Nonostante tutto i mercati rionali sono il settimanale ritrovo di tante persone. Tra chiacchiere e compere.

Campo Imperatore

Battezzato Campo Imperiale da Federico II di Svevia, è un gioiello della natura.

Tra Salisburgo e la Carinzia

Un progetto CHIPS ante-litteram: questa raccolta era stata pensata nel 2013 per essere fatto tutta con un iPhone fin da subito. Il salisburghese vale un viaggio fotografico.

Atene

Atene, culla della civiltà occidentale. È cominciato tutto qua: filosofia; arte; storia; politica e democrazia e l’Acropoli è la prima cosa (a volte anche l’unica – non a torto) che tutti visitano dopo essere arrivati in città.