ULTIMI PROGETTI

Frequently Readers

Chi frequenta le biblioteche italiane, e perché?

Sono oltre 8 milioni gli italiani che frequentano le biblioteche in Italia, soprattutto i più giovani e le donne. Oltre alle attività tradizionali, come prendere in prestito un libro, leggere e studiare o raccogliere informazioni, c’è anche chi sceglie la biblioteca per incontrare gli amici.

Colonia: Primavera

Le colonie della Riviera Romagnola rappresentano la pietra miliare dello sviluppo turistico delle località Romagnole, tanto che a loro si deve il ruolo di aver permesso la “scoperta del mare” a generazioni di italiani che fino ad allora avevano paura del mare. Lungo i 70 km della costa adriatica sono circa 246 le colonie, di cui almeno i 2/3 oggi sono edifici inutilizzati e abbandonati al degrado.

Questa è la colonia Primavera in Riccione.

Colonia: Reggiana

Le colonie della Riviera Romagnola rappresentano la pietra miliare dello sviluppo turistico delle località Romagnole, tanto che a loro si deve il ruolo di aver permesso la “scoperta del mare” a generazioni di italiani che fino ad allora avevano paura del mare. Lungo i 70 km della costa adriatica sono circa 246 le colonie, di cui almeno i 2/3 oggi sono edifici inutilizzati e abbandonati al degrado.

Questa è la colonia Reggiana in Riccione.

Colonia: Carpi

Le colonie della Riviera Romagnola rappresentano la pietra miliare dello sviluppo turistico delle località Romagnole, tanto che a loro si deve il ruolo di aver permesso la “scoperta del mare” a generazioni di italiani che fino ad allora avevano paura del mare. Lungo i 70 km della costa adriatica sono circa 246 le colonie, di cui almeno i 2/3 oggi sono edifici inutilizzati e abbandonati al degrado.

Questa è la colonia Carpi in Riccione.

Colonia: Bolognese

Le colonie della Riviera Romagnola rappresentano la pietra miliare dello sviluppo turistico delle località Romagnole, tanto che a loro si deve il ruolo di aver permesso la “scoperta del mare” a generazioni di italiani che fino ad allora avevano paura del mare. Lungo i 70 km della costa adriatica sono circa 246 le colonie, di cui almeno i 2/3 oggi sono edifici inutilizzati e abbandonati al degrado.

Questa è la colonia Bolognese in Rimini.

Colonia: Casa del Bimbo

Le colonie della Riviera Romagnola rappresentano la pietra miliare dello sviluppo turistico delle località Romagnole, tanto che a loro si deve il ruolo di aver permesso la “scoperta del mare” a generazioni di italiani che fino ad allora avevano paura del mare. Lungo i 70 km della costa adriatica sono circa 246 le colonie, di cui almeno i 2/3 oggi sono edifici inutilizzati e abbandonati al degrado.

Questa è la colonia Casa del Bimbo in Riccione.

Schloss Moosham

Schloss Moosham (Unterberg, Lungau, Salisburghese, Austria) fu documentato per la prima volta in un atto del 1191. Fu sequestrato dal principe-arcivescovo di Salisburgo intorno al 1285 e dal XIV secolo in poi fu la residenza di un burgravio episcopale. Nel 1520 divenne sede amministrativa della regione del Lungau e fu il centro amministrativo durante la caccia alle streghe tra il 1675 e il 1690. il principe-arcivescovo di Salisburgo sciolse il baliaggio di Moosham nel 1790, dopodiché il castello decadde. Oggi è una resistenza privata.

BIANCO E NERO

Schloss Moosham

Schloss Moosham (Unterberg, Lungau, Salisburghese, Austria) fu documentato per la prima volta in un atto del 1191. Fu sequestrato dal principe-arcivescovo di Salisburgo intorno al 1285 e dal XIV secolo in poi fu la residenza di un burgravio episcopale. Nel 1520 divenne sede amministrativa della regione del Lungau e fu il centro amministrativo durante la caccia alle streghe tra il 1675 e il 1690. il principe-arcivescovo di Salisburgo sciolse il baliaggio di Moosham nel 1790, dopodiché il castello decadde. Oggi è una resistenza privata.

Burg Mauterndorf

Burg Mautendorf (Muttendorf, Lungau, Salisburghese, Austria) fu probabilmente costruito sul sito di un vecchio forte romano che proteggeva la strada romana da Teurnia (in Carinzia vicino Spittal an der Drau) a Iuvavum (l’odierna Salisburgo). Il forte originale fu distrutto durante le invasioni barbariche.

Il castello è stato finanziato e supportato da un sistema di raccolta dei pedaggi (maut) per la strada vicina fin dall’XI secolo. Nel XIII secolo fu eretta la fortezza tenuta dal principe-arcivescovo di Salisburgo. Il sistema di pedaggio sulla strada del Radtsädter Tauern Pass sostenne il castello e il villaggio fino al 1803, quando la collezione di pedaggi fu abbandonata durante le guerre napoleoniche. Oggi è sede di un museo.

Burg Finstergrun

Burg Finstergrun (Ramingstein, Lungau, Salisburghese, Austria) oggi è costituito da due castelli. Il vecchio castello è conservato solo come una rovina. La sua origine si crede nel XII secolo e fu costruito come fortezza collinare e fortificazione di confine in un punto strategicamente importante. Attaccato al vecchio castello c’è il nuovo, che fu completato nei primi anni del 900. Tuttavia, assomiglia molto ad un castello storico, poiché è stato costruito nello stile del XIII secolo ed entrambe le parti si uniscono per formare un insieme armonioso. Oggi è sede di un ostello.

Öskemen

Öskemen (kazako, Өскемен) o Ust’-Kamenogorsk (russo, Усть-Каменогорск), è una città del Kazakistan, capoluogo della regione del Kazakistan Orientale. Sorge alla confluenza del fiume Ul’ba nel fiume Irtyš.

Visto che io non ci sono mai stato ma mia moglie è di casa in quei posti lontani… non rimane che fare un lavoro in coppia: lei scatta, io seleziono e post-produco cercando di interpretare al meglio i suoi lunghi e appassionati racconti. Ecco quel che ne è nato: 15 fotografie in 5 tavole.

I calanchi

Queste straordinarie formazioni geologiche  sono originate dall’erosione del terreno argilloso provocata dalle passate deforestazioni e favorita dai continui disseccamenti e dilavamenti, che rendono visibili numerosi fossili marini. Pur essendo un fenomeno piuttosto ricorrente nel paesaggio adriatico, solo nel territorio atriano i calanchi raggiungono, oltre ad una notevole estensione, la massima spettacolarità. L’interno dell’area protetta è caratterizzato da un ambiente molto vario, che rapisce lo sguardo del visitatore: brulle rupi calanchive, fossi, laghetti, macchie boschive, campi coltivati e rimboschimenti si alternano in continuazione.

Teramo, Duomo

« La Cattedrale di Teramo è una delle cose più singolari, più composite e insieme più schiette, che possegga l’arte italiana. Così com’è oggi, essa risulta dall’unione di due chiese, delle quali la più recente funge da abside alla più antica, mentre i due bracci del transetto sono ridotti l’uno a cappella, l’altro a sagrestia monumentale. La facciata, in pietra e mattoni, è quadrata, ma il ricco portale cosmatesco e l’alta guglia gotica che lo corona slanciandosi al di sopra del cornicione, creano una dimensione nuova e rendono affatto inedita questa singolare facciata. L’interno è nudo e sobrio: le colonne provengono da antichi templi pagani, le volte hanno la potenza delle cose migliori del Medioevo, il tabernacolo, di gusto romanico, protegge l’opera d’arte più preziosa della chiesa: il celebre paliotto di Nicola da Guardiagrele che attraverso trentacinque formelle narra la storia della vita di Cristo »
(Mario Pomilio, La Cattedrale di Teramo)

Atri, Duomo

La basilica di Santa Maria Assunta (in dialetto la cattdral) è la concattedrale della diocesi di Teramo-Atri e il duomo di Atri, trimillenaria città d’arte dell’Abruzzo adriatico, a pochi chilometri da Pescara, è uno dei monumenti-simbolo dell’Abruzzo. L’interno non è accessibile a causa di uno dei terremoti che negli ultimi anni hanno messo a dura prova la mia “seconda casa”.

Reciṡo

Reciṡo
agg. [part. pass. di recidere].
– Netto, fermo e risoluto: non è il caso di insistere, il suo è stato un rifiuto, o un no, r.; le tue affermazioni mi sembrano troppo recise. ◆ Avv. reciṡaménte, in modo reciso: ha detto recisamente di no.
– Anche se usato in funzione attributiva, conserva in genere valore verbale: colpito a morte, il ragazzo cadde come un fiore reciso; in floricoltura, fiori recisi, fiori freschi che si commerciano subito dopo essere stati tagliati dalla pianta

San Biagio

L’Oratorio cinquecentesco di San Biagio di Rossate, a Comazzo è un piccolo gioiello architettonico, dalla grande importanza storica.

Realizzato nella prima metà del 500, si ipotizza infatti che fosse uno dei primi progetti di struttura a pianta centrale creato da Donato Bramante, architetto e pittore italiano, tra i maggiori artisti del Rinascimento italiano.

Monte Corru

Parcheggiata l’auto agli Spiazzi di Gromo si costeggiano le piste per raggiungere il rifugio Vodala a 1750 mt. Poco prima di arrivare al rifugio si segue per l’arrivo della pista Nera “Orsini”. Da qui inizia il vero e propio sentiero di montagna abbandonato da sciatori e quant’altro. Si costeggia sotto il monte Corru fino a raggiungere un colletto con residuo di qualche baita…

Un progetto CHIPS.

Pöllatal

La riserva paesaggistica Pöllatal presso Rennweg am Katschberg è l’ideale per una facile escursione lungo la strada o i sentieri che la contornano.

Stay High (3ED)

Tra fotografia e pittura, in un gioco di completamento reciproco. L’obiettivo è quello di confondere lo sguardo per offrire suggestioni e sollecitare la curiosità, permettendo di vedere la città da un altro punto di vista.

Visioni diurne

P-Lomo Ispirazioni analogiche: una serie di dittici da pellicola istantanea, lungo il canale Muzza a Conterico.

La Forra del Garda

La Forra è diventato un classico itinerario per motociclisti. Una strada stretta che dà l’idea di entrare dentro la montagna.

Un anno di sport

Assieme al CFP – Circolo Fotografico Paullese e le oltre venti associazioni sportive di Paullo il racconto di un anno di sport. Questo il mio contributo.

Alumni 2015 – Bianco e nero

Le alunne e gli alunni del Corso di Fotografia di Base del CFP – Circolo Fotografico Paullese, tenuto in ottobre e novembre 2015 ripresi nella serata dedicata al ritratto. Seri e in bianco e nero.

Al mercato

Resistono. Nonostante tutto i mercati rionali sono il settimanale ritrovo di tante persone. Tra chiacchiere e compere.

Campo Imperatore

Battezzato Campo Imperiale da Federico II di Svevia, è un gioiello della natura.

Tra Salisburgo e la Carinzia

Un progetto CHIPS ante-litteram: questa raccolta era stata pensata nel 2013 per essere fatto tutta con un iPhone fin da subito. Il salisburghese vale un viaggio fotografico.

Atene

Atene, culla della civiltà occidentale. È cominciato tutto qua: filosofia; arte; storia; politica e democrazia e l’Acropoli è la prima cosa (a volte anche l’unica – non a torto) che tutti visitano dopo essere arrivati in città.

COLORI

Frequently Readers

Chi frequenta le biblioteche italiane, e perché?

Sono oltre 8 milioni gli italiani che frequentano le biblioteche in Italia, soprattutto i più giovani e le donne. Oltre alle attività tradizionali, come prendere in prestito un libro, leggere e studiare o raccogliere informazioni, c’è anche chi sceglie la biblioteca per incontrare gli amici.

Colonia: Primavera

Le colonie della Riviera Romagnola rappresentano la pietra miliare dello sviluppo turistico delle località Romagnole, tanto che a loro si deve il ruolo di aver permesso la “scoperta del mare” a generazioni di italiani che fino ad allora avevano paura del mare. Lungo i 70 km della costa adriatica sono circa 246 le colonie, di cui almeno i 2/3 oggi sono edifici inutilizzati e abbandonati al degrado.

Questa è la colonia Primavera in Riccione.

Colonia: Reggiana

Le colonie della Riviera Romagnola rappresentano la pietra miliare dello sviluppo turistico delle località Romagnole, tanto che a loro si deve il ruolo di aver permesso la “scoperta del mare” a generazioni di italiani che fino ad allora avevano paura del mare. Lungo i 70 km della costa adriatica sono circa 246 le colonie, di cui almeno i 2/3 oggi sono edifici inutilizzati e abbandonati al degrado.

Questa è la colonia Reggiana in Riccione.

Colonia: Carpi

Le colonie della Riviera Romagnola rappresentano la pietra miliare dello sviluppo turistico delle località Romagnole, tanto che a loro si deve il ruolo di aver permesso la “scoperta del mare” a generazioni di italiani che fino ad allora avevano paura del mare. Lungo i 70 km della costa adriatica sono circa 246 le colonie, di cui almeno i 2/3 oggi sono edifici inutilizzati e abbandonati al degrado.

Questa è la colonia Carpi in Riccione.

Colonia: Bolognese

Le colonie della Riviera Romagnola rappresentano la pietra miliare dello sviluppo turistico delle località Romagnole, tanto che a loro si deve il ruolo di aver permesso la “scoperta del mare” a generazioni di italiani che fino ad allora avevano paura del mare. Lungo i 70 km della costa adriatica sono circa 246 le colonie, di cui almeno i 2/3 oggi sono edifici inutilizzati e abbandonati al degrado.

Questa è la colonia Bolognese in Rimini.

Colonia: Casa del Bimbo

Le colonie della Riviera Romagnola rappresentano la pietra miliare dello sviluppo turistico delle località Romagnole, tanto che a loro si deve il ruolo di aver permesso la “scoperta del mare” a generazioni di italiani che fino ad allora avevano paura del mare. Lungo i 70 km della costa adriatica sono circa 246 le colonie, di cui almeno i 2/3 oggi sono edifici inutilizzati e abbandonati al degrado.

Questa è la colonia Casa del Bimbo in Riccione.

Via Lattea

Nella mitologia classica la Via Lattea nacque dalle gocce del latte fuoriuscito dal seno di Era, mentre allattava Eracle. Zeus, approfittando del sonno della dea, attaccò al seno suo figlio Eracle, avuto con la mortale Alcmena, perché solo succhiando dal petto della madre degli dei, il semidio avrebbe potuto ottenere l’immortalità. Il figlio di Zeus però, agguantò un seno della dea con troppa forza, svegliando la dea e, facendo schizzare parte del latte verso il cielo, creando così la Via Lattea.

Lodi

La chiesa di Sant’Agnese a Lodi fu costruita a partire dal 1351 all’interno del monastero degli Agostiniani, ordine dedito agli studi e molto vicino al Papa. Dopo la soppressione di tale ordine decretata il 23 giugno 1798 dalla Repubblica Cisalpina, la chiesa divenne “sussidiaria” di quella di San Lorenzo.

L’interno è a tre navate di pari altezza, con volte a crociera rette da pilastri cilindrici in mattoni. La struttura, tipicamente “a sala” (“Hallenkirche”), è ancora quasi completamente integra, mentre questo non vale per le opere pittoriche tardogotiche che erano presenti sulle pareti.

L’opera pittorica più importante conservata nella chiesa è sicuramente il Polittico Galliani (1520) di Alberto Piazza, che in origine doveva essere la pala dell’altare maggiore, e in seguito venne collocata nella prima cappella della navata destra.

Cerreto

L’abbazia del Cerreto era un monastero cistercense posto nel territorio lodigiano, nell’attuale centro abitato di Abbadia Cerreto. Era dedicata ai Santi Pietro e Paolo. Fu fondata nel 1084 dal conte Alberico da Cassino, come monastero benedettino e nel 1139 papa Innocenzo II la cedette ai cistercensi. A partire dal XVI secolo, a causa dello sviluppo del centro abitato circostante, la chiesa abbaziale assunse anche le funzioni di parrocchiale, dedicata all’Assunzione della Beata Vergine Maria. L’abbazia fu soppressa in età napoleonica, nel 1798. La chiesa continua a fungere da parrocchiale.

Crescenzago

L’abbazia di Santa Maria Rossa in Crescenzago, da non confondere con la Chiesa di Santa Maria la Rossa alla Conca Fallata, è un antico edificio di culto di Milano situato in via Domenico Berra nel quartiere di Crescenzago alla periferia nord-orientale della città.

Fu in realtà fondata come canonica attorno all’anno 1140 dall’arcivescovo Robaldo (1136-1146) sul sito di una preesistente cappella dedicata a Maria Vergine. Essa infatti non ospitava monaci bensì sacerdoti (canonici regolari) che sotto la guida di un preposto conducevano vita comune.

Casoretto

L’abbazia di Santa Maria Bianca della Misericordia in Casoretto nella periferia nord orientale di Milano in piazza San Materno.

Sorse nel Quattrocento per volere del nobile Pietro Tanzi, che nella dedica la distinse con l’aggettivo “Bianca” per distinguerla da altre chiese dedicate alla Vergine e sorte nel medesimo periodo: la chiesa di Santa Maria Nera, detta di Loreto, vicino l’odierno piazzale omonimo, e la chiesa di Santa Maria Rossa a Crescenzago. La scelta del bianco pare legata al colore della veste della Vergine nell’affresco che la ritrae all’interno.

İstanbul: karanlik ve Isik

Una serie di fotografie su Istanbul, che catturano la città turca di notte, illuminata dalle luci sue luci, la città sembra avvolta da un’atmosfera surreale. Le luci potrebbero essere quelle di un set cinematografico. L’obiettivo di Federica, secondo le sue parole, non è tanto quello di narrare, quanto di dare ai suoi spettatori degli spunti per costruire una storia con l’immaginazione.

Visto che io non ci sono mai stato ma mia moglie è di casa in quei posti lontani… non rimane che fare un lavoro in coppia: lei scatta, io seleziono e post-produco cercando di interpretare al meglio i suoi lunghi e appassionati racconti. Ecco quel che ne è nato: 10 fotografie.

PS “İstanbul: karanlik ve Isik“, ovvero Istanbul: oscurità e luce.

İstanbul: kapalı çarşı

Il Grande Bazar d’Istanbul, in turco Kapalı çarşı, lett. “Mercato coperto” ma anche Büyük Çarşı ossia “Grande mercato” è uno dei più grandi e antichi bazar del mondo: con le sue 61 strade coperte e i più di 4000 negozi, attrae in media dalle 250,000 alle 400,000 visitatori al giorno.

Visto che io non ci sono mai stato ma mia moglie è di casa in quei posti lontani… non rimane che fare un lavoro in coppia: lei scatta, io seleziono e post-produco cercando di interpretare al meglio i suoi lunghi e appassionati racconti. Ecco quel che ne è nato: 10 fotografie.

PS “İstanbul: kapalı çarşı“, ovvero Istanbul: mercato coperto.

Il fontanile Rile e il suo bosco

L’area rientra in un piccolo bosco di enorme pregio: quercia farnia, carpino bianco, lacero campestre, ciliegio selvatico e soprattutto l’olmo minore qui abbondante e in buone condizioni. Ma ancora: robinia, sambuco, nocciolo, sanguinella, prugnolo, melo selvatico, cappello di prete, salice grigio.

Lo strato erbaceo è piuttosto ricco e tra le specie più abbondanti si annoverano la pervinca minore, la viola bianca, la viola mammola, l’ortica, l’equiseto, il favagello, il campanellino.

Il fontanile Rile presenta caratteristiche ambientali di grande rilievo ed è tra i fontanili più interessanti del Parco Agricolo Sud Milano. Ciò che stupisce maggiormente è il consistente flusso e la limpidezza dell’acqua, costante tutto l’anno, con una temperatura di uscita che si aggira sempre intorno ai 6-8 gradi. L’area, attualmente non attrezzata per le visite, non è facile da visitare per noi cittadini pigri, ma se trovate la forza di infilarvici dentro scoprireste come appariva un tempo la pianura padana.

İstanbul: Hatıralar ve Şehir

Secondo un aneddoto, il nome attuale deriverebbe da una circostanza curiosa: quando i turchi alla conquista dell’Anatolia chiedevano ai greci dove fosse “la città” ricevevano come risposta, senza capirne il significato Isten polis, cioè “quella è la città”, che finì per diventare il nome equivocato di Costantinopoli.

Visto che io non ci sono mai stato ma mia moglie è di casa in quei posti lontani… non rimane che fare un lavoro in coppia: lei scatta, io seleziono e post-produco cercando di interpretare al meglio i suoi lunghi e appassionati racconti. Ecco quel che ne è nato: 15 fotografie.

PS “İstanbul: Hatıralar ve Şehir“, ovvero Istanbul: Promemoria e Città

Oratorio: all’opera

La galleria dei volontari della festa 2018 dell’oratorio Frassati di Paullo.

Un progetto CHIPS con Hipstamatic.

Il bosco del Carengione

Il Carengione è quella zona umida di boschi e di campi, attraversata da rogge e fontanili, che sta nel centro del territorio di Peschiera Borromeo, tra le frazioni di Bettola, Mezzate e San Bovio. Il bosco del Carengione è formato da essenze tipiche della pianura lombarda: ontani, robinie, pioppi, salici, farnie (un tipo di quercia), carpini; i filari di arbusti vedono sambuchi, biancospini, noccioli.

Acqua cheta

Passa acqua cheta
Sotto il ponte sospeso
Come il respiro

(Sandra Palmisano, 108 haiku)

Tutti al mare

Da Milano a Scerne di Pineto, in treno per passare un giorno al mare…

Un progetto CHIPS con Hipstamatic.

Reciṡo

Reciṡo
agg. [part. pass. di recidere].
– Netto, fermo e risoluto: non è il caso di insistere, il suo è stato un rifiuto, o un no, r.; le tue affermazioni mi sembrano troppo recise. ◆ Avv. reciṡaménte, in modo reciso: ha detto recisamente di no.
– Anche se usato in funzione attributiva, conserva in genere valore verbale: colpito a morte, il ragazzo cadde come un fiore reciso; in floricoltura, fiori recisi, fiori freschi che si commerciano subito dopo essere stati tagliati dalla pianta

Strade urbane /3

La diversità e la molteplicità delle prospettive e dei punti di vista, nella società odierna, richiede un’attenzione particolare. Siamo sicuri di osservare quello che è davanti a noi a Paullo?

Un progetto CHIPS con Hipstamatic.

Mirasole

Mirasole è un’abbazia della prima metà del XIII secolo. Era una delle cascine-abbazie tenute dall’ordine degli Umiliati, che si dedicavano alla coltivazione dei campi e alla fabbricazione di panni di lana.

Il complesso si articola intorno ad una corte, con l’ingresso sormontato da una torre duecentesca, su cui si affacciano i laboratori e gli edifici agricoli, il chiostro quattrocentesco presenta un porticato scandito da archi e colonne in pietra.

La facciata della chiesa, rivolta a sud, simbolicamente, suggerisce lo sguardo rivolto a Cristo, come sole della vita. L’interno, a navata unica, presenta nel presbiterio una volta affrescata con le figure dei quattro Evangelisti, mentre sulla parete di fondo troviamo la Santissima Trinità, circondata da angeli, e la Vergine Assunta. Sul lato est troviamo una cappella dedicata alla Natività della Vergine.

Morimondo

Fu dall’opera dei monaci cistercensi qui insediatisi dal XII secolo che l’intero abitato di Morimondo ebbe origine e si sviluppò nei secoli. L’abbazia è un esempio di architettura cistercense già evoluta verso lo stile gotico, com’è sottolineato dall’uso della volta a crociera ogivale, che può creare anche campate rettangolari. Infatti nella navata centrale, esse non sono a base quadrata, ma rettangolare, e ad ognuna di esse corrisponde una campata quadrata nelle navate laterali aumentando perciò il senso di verticalità. Inoltre la grandezza di Morimondo è dovuta alla presenza di ben otto campate, diversamente dalle chiese abbaziali precedenti normalmente più piccole. Ma la maestosità della chiesa di Morimondo è data anche dalla totale essenzialità, e dal senso di ordine dei mattoni a vista. Il Rinascimento ed il Barocco non hanno alterato lo stile e l’ordine del XII secolo.

Monluè

Di origini antichissime (era detto Mons luparium o “monte dei lupi”), ospitò dal XIII al XVI secolo un monastero dei frati umiliati, e successivamente si tramutò in una cascina agricola. Questo complesso venne fondato nel 1267 dagli Umiliati di santa Maria di Brera: una cascina a corte chiusa con gli edifici monastici e i rustici agricoli, circondati da prati. Oltre il borgo nel suo assieme, di rilievo particolare la piccola abbazia di San Lorenzo.

StEgid

La piccola cappella di St. Egid nei pressi di Sankt Michael mi Lunga è facilmente raggiungibile. Una piccola nota sull’albero (con panchina) dell’ultima fotografia: questo raro acero di monte gigante (20 metri di altezza, 4 metri di circonferenza) di oltre 100 anni è un monumento naturale nazionale austriaco. Ai suoi piedi il Salzburger Berg e il Nature Watch Lunga hanno “nascosto” un Geocache.

Un progetto CHIPS.

St. Leonhard

La chiesa gotica di San Leonardo a Tamsweg già nel Medioevo faceva parte delle chiese più visitate del territorio nazionale austriaco. Quando a luglio del 1478, i primi turchi raggiunsero il Lungau, la chiesa di San Leonardo fu protetta con una fortificazione. La chiesa è tappa del Leonhardsweg (Cammino di San Leonardo) che collega Salisburgo a Gurk.

Un progetto CHIPS.

Calvenzano

La basilica è stata costruita sul finire dell’XI secolo da monaci appartenenti all’Ordine Benedettino di Cluny e ciò che noi attualmente vediamo copre altre due chiese che sono state costruite in tempi precedenti: un luogo ricco di storia difficile da fotografare. Dopo anni di incuria e’ stata riportata parzialmente al suo antico splendore. Del complesso monasteriale rimane traccia negli edifici che le stanno attorno, oggi residenze private.

Chiaravalle

L’abbazia di Chiaravalle fu fondata nel 1135 da san Bernardo di Clairvaux. Ricca di storia e rifacimenti, ha trovato pace con il ritorno dei cistercensi nel 1952. La torre notare – di forma ottagonale – ospita la più antica campana montata a sistema ambrosiano, viene chiamata nel dialetto milanese “Ciribiciaccola”, e in un’antica filastrocca dialettale se ne parla così:

« Sora del campanin de Ciaravall
gh’è una ciribiciaccola
Con cinqcentcinquantacinq ciribiciaccolitt
var pusse’e la ciribiciaccola che i soo cinqcentcinquantacinq ciribiciaccolitt?
quant i cinqcentcinquantacinq ciribiciaccolitt voeren ciciarà con la ciribiciaccola
la ciribiciaccola l’è pronta a ciciarà con i cinqcentcinquantacinq ciribiciaccolitt
la ciribiciaccola la ciciara i ciribiciaccolitt ciciaren
ma la ciciarada de la ciribiciaccola l’è pusse’e lunga de quela de i cinqcentcinquantacinq ciribiciaccolitt »

Viboldone

L’abbazia di Viboldone è situata a Viboldone, frazione della città di San Giuliano Milanese, in provincia di Milano. Fu fondata nel 1176 e completata nel 1348 dagli Umiliati, un ordine religioso formato da monaci, monache e laici che, attorno all’attuale chiesa, conducevano vita di preghiera e di lavoro. Nel 1940 il cardinale Ildefonso Schuster, dopo anni di abbandono, ha offerto l’abbazia a una comunità di religiose benedettine di Priscilla.

Acqua e fuoco

Il 10 luglio 2017 un “enorme” incendio spontaneo ha colpito l’argine e un campo di frumento. Questo è quel che ne rimane la sera dopo…

Tra cielo e acqua

Canale Muzza. Dopo le versioni mattutina (Acqua e prati), pomeridiane (Memories e Muscia) senza dimenticare qualche Dittico analogico, le Visioni Diurne e i Presentimenti, la versione serale del canale caro ai paullesi.

Muscia

La Muzza, in lombardo Muscia (si pronuncia mu:sa), in quel di Villambrera a Paullo.

Trittici marini

Cinque mini-progetti sviluppati in una sola giornata a Scerne di Pineto in un fazzoletto di lungomare, a dimostrazione che si può fare tanta fotografia senza dover immaginare di attraversare il mondo…

Frutta e verdura

Tutto ha inizio intorno ad una mela, ma Adamo ed Eva non fanno parte di questo progetto. Un semplice esercizio di still-life minimalista.

Acqua e Prati

Si dice se si soffre di insonnia bisogna cercare un prato e camminarci sopra a piedi nudi. Io l’ho fatto un giorno di giugno tra le cinque e le sei del mattino…

Un progetto CHIPS con Hipstamatic

Vicino & Lontano

La diversità e la molteplicità delle prospettive e dei punti di vista, nella società odierna, richiede un’attenzione particolare. Siamo sicuri di osservare quello che è davanti a noi?

Un progetto CHIPS con Hipstamatic.

Sulla Spiaggia

Spiriti che vagano lungo la riva, fragili individui esposti al vento, eppure sempre accarezzati e riscaldati dalla luce del sole.

Un progetto CHIPS con Hipstamatic.

Murmuri di mare

Alla ricerca del mare, dalla strada alla spiaggia, ascoltando il rumore delle onde.

Un progetto CHIPS con Hipstamatic.

Dittici analogici

“La pellicola è finita, il digitale sarà sempre meglio” è una boiata pazzesca. Riscoprire la pellicola dopo tanti anni permette di riscoprire ritmi più lenti.

Per gli amici di P-Lomo Ispirazioni analogiche una serie di dittici da… pellicola.

Red Landscapes

Un progetto CHIPS con Hipstamatic.

Dystopian Sunrise

Inseguire il sole immaginando una futura alba post apocalittica.

Un progetto CHIPS con Hipstamatic.

Dystopian Sunset

Inseguire il sole immaginando un futuro tramonto post apocalittico.

Un progetto CHIPS con Hipstamatic.

Presentimenti

P-Lomo Ispirazioni analogiche: tre dittici da pellicola istantanea, lungo il Canale Muzza a Villambrera.

Alumni 2016

Le alunne e gli alunni del Corso di Fotografia di Base del CFP – Circolo Fotografico Paullese, tenuto in ottobre e novembre 2016 ripresi nella serata dedicata al ritratto.

Wrong Direction

Su e giù per la pianura fino all’Appennino ligure, al confine fra il territorio dell’Oltrepò Pavese della valle Staffora e il Piacentino della val Trebbia e val Tidone.

Ascensus

Ascendere al cielo lasciandosi alle spalle strade e città, fino in cima alla montagna.

Spring and bike

Un classico per i paullesi: il giro in bicicletta tra campagna e canale Muzza. Un tentativo di raccontare con fotografie un luogo già visto mille volte.

Alumni 2015 – Colori

Le alunne e gli alunni del Corso di Fotografia di Base del CFP – Circolo Fotografico Paullese, tenuto in ottobre e novembre 2015 ripresi nella serata dedicata al ritratto. Sorridenti e a colori.

Pöllatal e Lungau

Due valli tra Carinzia e Salisburghese divise (e collegate) dal Katschberg nell’Austria meridionale.

Il cielo sopra

Ormai è raro vederlo e poterlo apprezzare, ma il cielo sopra di noi non può non ricordarci che siamo piccola cosa nell’universo.

Salvataggio

Timidi e pudici quasi tutto l’anno, ma quando il sole spacca le pietre non resistiamo: tutti quasi nudi a bordo piscina. Solo il bagnino resiste in maglietta.

Caffè Doppio

Giovani. Aitanti. Affascinanti. I “ragazzi” di Caffè Doppio rappresentano il meglio della gioventù paullese. Il futuro è nelle vostre mani.

Baden-Württemberg

Tra il Reno, il Danubio e il Neckar, il fascino romantico delle Foresta Nera nel cuore della Germania.

Fabbrica

Fabbrica: dal latino FABRICA, da FABER fabbro – Edificio, ossia luogo fabbricato; luogo dove si lavora o si fabbrica checchessia (in antico specialmente il ferro). Le fabbriche possono essere paragonate ad un essere vivente. Lo sviluppo tecnologico ha portato alla nascita di strutture sempre più automatizzate e alla morte di altre.

Großglockner Hochalpenstraße

47 km, 36 tornanti e 2.504 metri di dislivello. Già utilizzata in epoca antica la strada attuale è stata costruita negli anni trenta per soli scopi… turistici.