Santa Barbara

Santa Barbara

La chiesa venne progettata dall’architetto Mario Bacciocchi all’inizio degli anni cinquanta del XX secolo come parte del nuovo insediamento di Metanopoli a San Donato. Posta al centro dell’insediamento, di fronte a un’ampia piazza, venne fiancheggiata dal battistero e dal campanile. Completata nel 1954, la chiesa fu eretta in parrocchia nel 1963, per servire le necessità spirituali di una comunità in continua crescita demografica.

Il progetto rielabora schemi compositivi tradizionali in una veste architettonica moderna. La facciata, a capanna, si presenta con un forte cromatismo che richiama le cattedrali toscane; alla base si apre un portico che ripara i tre portali d’ingresso, di cui quello centrale fu disegnato dai fratelli Arnaldo e Giò Pomodoro. L’interno è a navata unica, con un transetto di larghezza limitata, ed è corredato da numerose di opere d’arte, di cui le maggiori sono i pannelli che decorano il soffitto, di Andrea Cascella, la Via Crucis di Pericle Fazzini, la pale della Madonna della Speranza di Bruno Cassinari, la cappella di Sant’Antonio di Franco Gentilini ed il mosaico absidale della Crocifissione di Fiorenzo Tomea. Un dato che non si può tacere e a cui non si dà la dovuta importanza è che il mosaico absidale è il terzo per grandezza tra i mosaici a parete europei e primo in Italia.

L’illuminazione del presbiterio proviene da un lucernario superiore.